harrypotterhourglass-ilariola

La mia intenzione non è quella di scrivere il tema introspettivo del liceo per commuovere la prof di lettere (che realmente ci fece riflettere sulla relatività del tempo) e nemmeno una riflessione filosofica in stile Proust, ma una semplice e personale verità.

Possiedo la capacità di sentire il tempo che passa e il suo peso ogni singolo secondo, sempre, tranne quando dormo.
Appena sveglia, so che il mio tempo verrà continuamente scandito dai gesti abituali e dai doveri, ovunque io mi trovi e qualunque essi siano.

Resta solo da scegliere con quali gesti scelti e volontari intervallare il resto della giornata: sommandoli tutti insieme, a mio avviso, si dovrebbe ottenere un bilancio decente e addirittura brillante quasi ogni giorno, nonostante i momenti inutili, difficili, negativi.

Nella mia testa è tutto molto semplice, per alcuni persino superficiale: ma il mio modo di vedere è questo, che piaccia o no.

Guardo il tempo avvolgermi con pazienza e spesso con rassegnazione, cercando di salvare anche quello sprecato ed inventare la scusa che, comunque, andava investito in un determinato modo.

Penso compulsivamente al tempo, e quando mi rendo conto di averne a sufficienza per dedicarlo alle cose che mi piacciono, avverto una bellissima sensazione di temporanea libertà.

Alla fine penso di essere almeno un po’ diversa dal resto del mondo, o perlomeno ne ho la presunzione.
Qualche volta spero di fare una mossa non prevista dai piani di marketing. Rifiuto parecchie cose che agli altri vanno bene.
Anche se sono allegra, con gli altri, io sono fondamentalmente “rinchiusa” dentro me stessa e al mio individualismo. Ho imparato a uscire un po’ più spesso nelle aree comuni con gli altri “io” e non faccio più tutti quegli sforzi per riuscirci: ma non avranno mai troppo tempo dedicato a loro.

L’essere continuamente cosciente del tempo ha molti risvolti negativi, soprattutto durante l’attesa di qualcosa, che sia l’autobus o una telefonata, oppure quando ho fame o mi trovo in difficoltà: la parte scomoda dello scorrere del tempo, è quando tutto sembra più lento e se ne percepisce l’inutilità.

Da quando sono in grado di pensare, ho interiorizzato molti eventi, cose, gesti e persone: grazie al tempo, sono riuscita a conservarli oppure a lasciarli andare per sempre.
Il tempo che ho sempre scelto di dedicare a me, mi ha aiutato anche a capire cos’era meglio lasciare, e così è stato.

Un’altra volta mi dedicherò alla memoria, un mio grande cruccio e una mia grande qualità che vado perdendo, sempre grazie allo stress quotidiano e al passare del tempo.

Adesso, finalmente, musica!
Grazie ai Foo Fighters che hanno regalato una bellissima serata rock alla Romagna! (ah e anche all’Italia)

 

Facebooktwitterpinterestlinkedin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *